Tag Archivio per: pari opportunità

𝗤𝗨𝗜 𝗡𝗘𝗦𝗦𝗨𝗡𝗢 𝗘̀’ 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗡𝗜𝗘𝗥𝗢. ️


Ci sono frasi che, davanti a una scuola, assumono un significato ancora più grande.“Qui nessuno è straniero” è una di queste.Insieme alla consigliera comunale Francesca Miola, davanti agli striscioni di questa bellissima campagna voluta da diversi comprensivi, abbiamo voluto ribadire un’idea di scuola, ma soprattutto un’idea di società.Una scuola che non costruisce muri, ma abbatte barriere. Che non divide, ma unisce. Che riconosce nelle differenze una ricchezza e nell’incontro con l’altro un’occasione di crescita.Perché la scuola non è soltanto il luogo in cui si impara. È il luogo in cui si impara a stare al mondo. Insieme.È un presidio fondamentale di uguaglianza, inclusione, libertà e democrazia.In un tempo attraversato da guerre, discriminazioni e nuovi muri, abbiamo bisogno più che mai di educare alla pace.Una pace che non si insegna soltanto, ma si pratica ogni giorno, nelle relazioni, nel rispetto e nell’accoglienza.È questa la scuola in cui crediamo. È questa la città che vogliamo costruire.Una città in cui nessun bambino e nessuna bambina debba sentirsi straniero.Perché il mondo che sogniamo comincia anche da qui. Da un cancello di scuola che si apre, anziché da un confine che si chiude. #avròcuradit

Il diritto di scegliere con dignità

𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗚𝗟𝗜𝗘𝗥𝗘, 𝗖𝗢𝗡 𝗗𝗜𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔̀’.


Oggi, in rappresentanza del Comune di Nichelino , da Piazza San Carlo abbiamo accompagnato fino a Palazzo Lascaris le migliaia di firme raccolte in tutto il Piemonte per la proposta di legge “Liberi Subito” sul fine vita.Con marcocappato , l’ associazione Luca Coscioni e tanti amministratori piemontesi. In questi mesi anche a Nichelino abbiamo raccolto firme, incontrato persone, ascoltato storie. E abbiamo trovato, assieme al sindaco tolgiampi , una comunità molto più pronta di certa politica a parlare di libertà, dignità e autodeterminazione.La proposta non introduce un nuovo diritto al suicidio assistito: stabilisce tempi e procedure certe perché quanto già riconosciuto dalla Corte Costituzionale possa essere concretamente garantito dal Servizio sanitario regionale.E i tempi contano.Lo dimostra il primo caso di suicidio medicalmente assistito in Piemonte: un uomo di 40 anni della cintura torinese, affetto da una malattia irreversibile, ha dovuto attendere oltre otto mesi, nonostante la verifica dei requisiti, prima di ottenere il supporto necessario.Otto mesi, quando ogni giorno significa sofferenza, sono in tempo inaccettabile. È anche per impedire che accada ancora che oggi queste firme entrano in Consiglio regionale.Vogliamo regole chiare, tempi certi e che nessuno venga lasciato solo davanti alle scelte più intime e difficili della propria vita.Abbiamo fatto tanta strada, dalle piazze fino a qui.Adesso questa strada deve diventare una legge.#avròcuradit